Domande frequenti
Quali sono i segnali che indicano che potrei aver bisogno di aiuto?
A volte non c’è un momento preciso in cui tutto è cambiato. Altre volte è un evento che ha spezzato qualcosa, e da lì niente è tornato come prima. Oppure è un peso che si accumula lentamente, un disagio che dura da tempo e che hai imparato a portare, una sofferenza con cui ti sei abituato a convivere. O ancora la sensazione che certe situazioni si ripetano sempre nello stesso modo senza che tu riesca a uscirne. Ma può anche essere una vera crisi, un momento in cui tutto sembra crollare insieme.
Non è necessario toccare il fondo per chiedere aiuto. Se senti che qualcosa non va, è già abbastanza. Può valere la pena parlarne, e un primo incontro è il modo più semplice per cominciare.
Come si svolge il primo incontro?
Il primo contatto è una telefonata gratuita e senza impegno, per entrambi: serve a capire cosa ti porta qui e se ha senso vederci. Il primo colloquio, in studio o online, dura 45 minuti e ha il costo di una seduta ordinaria (75 €). È l’occasione per raccontare cosa ti ha portato fin qui, fare domande e capire se possiamo lavorare bene insieme. Dare spazio a una sofferenza, anche solo per la prima volta, è già qualcosa.
Quali difficoltà possiamo affrontare nei colloqui?
Lavoro con adulti, adolescenti, coppie e famiglie su temi che riguardano l’ansia e gli attacchi di panico, la depressione, le crisi esistenziali, le difficoltà relazionali e affettive, il disagio legato al corpo e all’alimentazione, il burnout e il disagio lavorativo. Ma anche la fragilità emotiva, la labilità dell’umore, la difficoltà a gestire emozioni intense, il senso di vuoto, la bassa autostima, la solitudine, i lutti e le perdite, i momenti di transizione difficile come separazioni, cambi di lavoro o fasi della vita che mettono in discussione chi si è.
Se non sei sicuro che il tuo caso rientri in queste aree, scrivimi comunque: ne parleremo insieme.
Ricevi anche adolescenti?
Sì. Per i minorenni è necessario il consenso di entrambi i genitori (o di chi esercita la responsabilità genitoriale) prima del primo colloquio.
Qual è il metodo di lavoro?
Il mio orientamento è psicoanalitico. Questo significa che il lavoro interessa il mondo interno della persona, i suoi conflitti inconsci, i vissuti che si ripetono senza che se ne conosca la radice. Il sintomo, pur doloroso, non è soltanto qualcosa da eliminare: porta con sé un significato che appartiene alla storia di chi lo vive. Cercheremo di ascoltarlo insieme, con il tempo che serve: è spesso nella comprensione condivisa che qualcosa comincia a muoversi. Quando opportuno, integro pratiche di mindfulness e ascolto corporeo, perché anche il corpo partecipa a ciò che viviamo.
Sei psicoterapeuta?
No: sono psicologo iscritto all’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia (n. 2081) e sto frequentando la specializzazione in psicoterapia. Quello che offro è consulenza e sostegno psicologico, non psicoterapia. Se nel corso dei colloqui emergesse la necessità di una psicoterapia o di una valutazione medica, te lo dirò e ti aiuterò a orientarti.
Quanto dura un percorso?
Il percorso psicologico ha i suoi tempi, e quei tempi appartengono alla persona, alla sua storia, al suo modo di stare nel mondo. Alcuni percorsi sono più brevi, focalizzati su un momento specifico della vita che chiede di essere attraversato. Altri affondano le radici più in profondità e richiedono più tempo, perché toccano aspetti più antichi della propria storia.
Non c’è una sequenza prestabilita: il ritmo si costruisce incontro dopo incontro, rispettando i tuoi tempi.
Ne parliamo fin dal primo incontro e facciamo periodicamente il punto insieme.
Quanto dura una seduta?
Le sedute individuali durano 45 minuti. La durata delle sedute di coppia e familiari si concorda al primo contatto.
Quanto costa una seduta?
Una seduta individuale di 45 minuti costa 75 €. Una seduta di coppia o familiare costa 100 €. Come prestazione sanitaria la spesa è detraibile al 19% nella dichiarazione dei redditi, se pagata con mezzi tracciabili; rilascio fattura sanitaria, trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria salvo tua opposizione. Se hai esigenze legate alla frequenza o all’organizzazione del percorso possiamo parlarne insieme.
Come posso pagare?
Il pagamento si concorda insieme: può avvenire al termine di ogni seduta oppure su base mensile. Per permetterti la detrazione, il pagamento avviene con mezzi tracciabili: POS (carte di credito, debito, bancomat) o bonifico bancario.
È possibile fare sedute online?
Sì, i colloqui possono svolgersi anche online, via Google Meet, con la stessa durata e la stessa attenzione alla riservatezza dello studio; per alcune situazioni valuteremo insieme se la modalità a distanza è la più adatta. Può essere utile a chi vive lontano da Trieste, per chi ha orari difficili da conciliare con gli spostamenti o per chi, in un certo momento della vita, fa fatica a uscire di casa. Trovi le indicazioni pratiche nella pagina dedicata alla consulenza psicologica online; il modulo di consenso te lo invio via email.
Come funziona la disdetta di una seduta?
Ti chiedo di disdire con almeno 24 ore di anticipo: così posso offrire l’orario a qualcun altro. Le sedute disdette con un preavviso più breve vengono conteggiate regolarmente.
Hai già lavorato con il tipo di problema che sto riscontrando?
Ho maturato esperienza clinica in contesti pubblici, tra cui l’Ambulatorio dei Disturbi del Comportamento Alimentare e il Consultorio Familiare di ASUGI, e lavoro da anni con persone che affrontano ansia, depressione, crisi esistenziali, difficoltà relazionali e disagio lavorativo. Se hai dubbi sul tuo caso specifico, scrivimi e ne parliamo. Se il tuo caso richiede competenze diverse dalle mie te lo dirò, e ti indicherò a chi rivolgerti.
Un percorso psicologico aiuta davvero?
È una domanda che merita una risposta onesta. Un percorso psicologico non è una formula, e non posso prometterti un risultato: ogni persona ha i suoi tempi e la sua storia. Posso dirti che ciò che più conta, secondo la ricerca e la mia esperienza, è la qualità della relazione che si costruisce, e che è da lì che partiamo, fin dal primo incontro.
Serve anche il medico o lo psichiatra?
A volte sì. Il lavoro psicologico non sostituisce una valutazione medica: in presenza di sintomi fisici, di un calo di peso importante, di pensieri di morte o quando può essere utile una terapia farmacologica, ti chiederò di coinvolgere il medico di base o uno psichiatra, con cui posso collaborare se lo desideri.
Cosa faccio in caso di emergenza?
Non posso garantire una reperibilità continua. Se ti senti in pericolo, o lo è una persona vicina a te, chiama il 112 o vai al pronto soccorso più vicino. Per un ascolto telefonico c’è Telefono Amico Italia (02 2327 2327, tutti i giorni, 24 ore su 24).
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Trovi recapiti, orari e modulo di contatto nella pagina Contatti.
