Disagio lavorativo e burnout

Sono Cristiano Pedersini, psicologo a Trieste a orientamento psicoanalitico, con una formazione anche in risorse umane e organizzazione e una lunga esperienza lavorativa in ambito scientifico. Ricevo adulti nello studio di Via Mazzini 30 a Trieste e online via Google Meet, anche in orari compatibili con il lavoro.

Come si manifesta

A un certo punto non è più stanchezza. Ti svegli già esausto, il fine settimana non basta più a recuperare, le cose che prima facevi con interesse ora ti costano una fatica sproporzionata. Diventi più irritabile, più distante, a volte cinico verso un lavoro in cui un tempo credevi. Il sonno peggiora, compaiono mal di testa, tensioni muscolari, disturbi fisici senza una causa evidente.

Altre volte non è esaurimento ma un blocco: una direzione perduta, la sensazione di essere nel posto sbagliato, la domanda silenziosa su cosa stai davvero facendo della tua vita. Oppure è il clima di lavoro a pesare: conflitti, pressioni, un ruolo che non ti riconosce, la paura di sbagliare o di perdere il posto.

Donna preoccupata alla scrivania circondata da colleghi

Come leggo il disagio lavorativo

Il disagio lavorativo raramente riguarda solo il lavoro. In una lettura psicoanalitica tocca l’identità, il senso di valore personale, il bisogno di essere riconosciuti, i confini che non si è riusciti a mettere e i bisogni ignorati troppo a lungo. Spesso il lavoro diventa il luogo in cui si ripetono dinamiche più antiche: il dover essere all’altezza, il non poter dire di no, il sentirsi responsabili di tutto.

Allo stesso tempo il burnout ha una dimensione organizzativa reale: carichi, ruoli, culture aziendali. Non è tutto dentro di te, e non è tutto nelle tue mani. Nei colloqui proviamo a distinguere ciò che dipende dal contesto da ciò che ti appartiene, per capire dove hai margine di scelta. Non posso prometterti una soluzione né dirti in quanto tempo, ma posso offrirti uno spazio in cui fermarti a pensare, invece di continuare solo a resistere.

Uomo in abito formale che si copre il volto al computer

Come si svolge il lavoro

Si comincia con una telefonata, in cui mi racconti in breve la situazione e decidiamo insieme se fissare un primo colloquio.

Il primo colloquio dura 45 minuti, come tutte le sedute, e si svolge in studio o online. Di norma ci si vede una volta a settimana, in un orario fisso: gli orari, anche al mattino presto, la sera e il sabato, permettono di conciliare i colloqui con il lavoro. La durata del percorso è variabile: a volte serve attraversare un momento critico, a volte il lavoro porta a interrogarsi su scelte più ampie.

Quando è opportuno affianco ai colloqui pratiche di mindfulness e ascolto corporeo, utili per riconoscere i segnali di sovraccarico prima che diventino esaurimento, senza sostituire il lavoro di comprensione.

Colleghi vicini e concentrati davanti allo schermo

Con chi lavoro

Lavoro con adulti in colloqui individuali: dipendenti, professionisti, persone con ruoli di responsabilità, chi è in cerca di lavoro o sta valutando un cambiamento, chi rientra al lavoro dopo un periodo di assenza.

Il burnout può avere conseguenze fisiche importanti e a volte si accompagna a uno stato depressivo o ansioso. Se l’esaurimento ti impedisce di lavorare, di dormire o di mangiare, ti chiederò di parlarne con il tuo medico di base, che può valutare anche un periodo di malattia o il parere di uno specialista. Non mi occupo di perizie né di consulenze a fini legali in caso di contenzioso con il datore di lavoro: se servono, ti indicherò i professionisti adeguati.

Se in questo momento senti di essere in pericolo, chiama il 112 o rivolgiti al pronto soccorso più vicino. Per un ascolto telefonico immediato: Telefono Amico Italia, 02 2327 2327 (tutti i giorni, 24 ore su 24).

Team in riunione di lavoro

Informazioni pratiche

  • Seduta individuale: 45 minuti
  • Costo: 75 € a seduta, detraibile al 19% come spesa sanitaria (pagamento tracciabile con POS o bonifico, fattura sanitaria)
  • Dove: in studio, Via Mazzini 30, 34121 Trieste, 2° piano (ascensore), oppure online via Google Meet
  • Primo contatto telefonico: gratuito
  • Disdetta: almeno 24 ore prima dell’appuntamento; con un preavviso più breve la seduta viene conteggiata
  • Orari: su appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00
Gruppo di colleghi che unisce le mani al centro

Domande frequenti

Come capisco se è burnout o solo un periodo pesante?

La differenza sta nella durata e nell’effetto sul resto della vita: quando la stanchezza non passa con il riposo, quando il lavoro ti lascia svuotato anche nei giorni liberi e cambia il tuo modo di stare con gli altri, vale la pena parlarne. Non serve una diagnosi per chiedere un colloquio.

Il mio datore di lavoro saprà che vengo da te?

No. Tutto ciò che emerge nei colloqui è coperto dal segreto professionale e non viene comunicato a nessuno senza il tuo consenso scritto, salvo i rari casi previsti dalla legge. Anche la fattura è intestata a te.

Mi aiuterai a decidere se cambiare lavoro?

Non prendo decisioni al posto tuo e non do consigli di carriera. Ti aiuto a capire che cosa ti sta succedendo e che cosa cerchi davvero, perché una scelta, se arriverà, sia più tua.

Posso fare i colloqui online nella pausa pranzo?

Sì, se hai a disposizione un luogo riservato in cui nessuno possa ascoltare. Nella pagina sulla consulenza online trovi le indicazioni pratiche.

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Uno spazio per fermarti a pensare

Puoi scrivermi o telefonarmi per raccontarmi cosa ti sta succedendo e trovare un orario compatibile con il lavoro.

Rispondo di norma entro 24 ore.

Facoltativo. Non inserire dettagli sulla tua salute: basta accennare al motivo del contatto, ne parleremo a voce.
I dati inviati servono solo per ricontattarti. Leggi l’informativa privacy.
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