Disturbi alimentari e disagio corporeo
Sono Cristiano Pedersini, psicologo a Trieste a orientamento psicoanalitico. Svolgo il tirocinio di specializzazione presso l’Ambulatorio dei Disturbi del Comportamento Alimentare di ASUGI. Ricevo adulti e adolescenti nello studio di Via Mazzini 30 e online via Google Meet, sempre in collaborazione con medico e nutrizionista.
Come si manifesta
Il corpo a volte parla quando le parole non bastano più. Pensieri sul cibo e sul peso che tornano ossessivamente, rituali che senti di non riuscire a controllare, uno sguardo allo specchio che non corrisponde a come vorresti sentirti. Restrizioni sempre più rigide, oppure abbuffate seguite dalla vergogna e, a volte, da condotte per “rimediare”. Il cibo diventa controllo, punizione, consolazione. E intorno a tutto questo crescono il segreto, l’isolamento, la fatica di stare a tavola con gli altri.
Non sempre c’è una diagnosi. Può essere un disagio più sottile: un rapporto con il corpo mai pacificato, un’attenzione al peso che occupa troppo spazio nei pensieri, un’alimentazione che si fa caotica nei momenti difficili.
Come leggo il disagio legato al cibo e al corpo
Il disagio che si esprime attraverso il corpo riguarda anche il mondo emotivo della persona. In una lettura psicoanalitica il sintomo alimentare non è un capriccio né una questione di volontà: è il modo che una persona ha trovato per dire qualcosa che non ha ancora parole, per tenere a bada un’angoscia, per sentirsi padrona di qualcosa quando tutto il resto sfugge. Dietro c’è una storia che merita di essere ascoltata, non giudicata.
Per questo il lavoro psicologico non si concentra sul cibo in sé, ma su ciò che il cibo è venuto a rappresentare: il rapporto con il proprio corpo, con i legami, con le aspettative proprie e altrui. Non posso prometterti che il sintomo scompaia, né in quanto tempo. Posso offrirti uno spazio in cui ciò che il corpo sta cercando di dire possa trovare, un po’ alla volta, altre forme.
Come si svolge il lavoro
Si comincia con una telefonata, in cui mi racconti in breve la situazione, se c’è già un medico o un servizio che ti segue, e decidiamo insieme se fissare un primo colloquio.
Il primo colloquio dura 45 minuti, come tutte le sedute, e si svolge in studio o, quando possibile, online. Serve a capire cosa sta succedendo, da quanto tempo, come stai sul piano fisico, e a definire insieme chi altro è utile coinvolgere. Di norma ci si vede una volta a settimana, in un orario fisso. La durata del percorso è variabile e spesso non breve: ne parliamo con onestà fin dall’inizio.
Quando è opportuno affianco ai colloqui pratiche di mindfulness e ascolto corporeo, che possono aiutare a riabitare il corpo con meno paura; non sostituiscono il lavoro di comprensione né il monitoraggio medico.
Con chi lavoro
Lavoro con adulti e adolescenti (per i minorenni è necessario il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale) in colloqui individuali. Ricevo anche genitori e familiari che vogliono capire come stare accanto a chi soffre di un disturbo alimentare.
Nei disturbi alimentari il lavoro psicologico non può essere l’unico intervento. È necessaria un’équipe: un medico (di base o specialista) che monitori i parametri fisici, un nutrizionista o dietista per il piano alimentare e, quando serve, uno psichiatra. Se non hai ancora questi riferimenti ti aiuterò a trovarli; conosco i servizi del territorio, tra cui il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare di ASUGI. Se la situazione richiede un intervento più intensivo, te lo dirò con chiarezza. Con il tuo consenso mi coordino con gli altri professionisti.
In caso di malessere fisico acuto (svenimenti, dolori al petto, vomito con sangue) chiama il 112 o vai al pronto soccorso. Per un ascolto telefonico: Telefono Amico Italia, 02 2327 2327 (tutti i giorni, 24 ore su 24); per bambini e ragazzi, Telefono Azzurro 19696.
Informazioni pratiche
- Seduta individuale: 45 minuti
- Costo: 75 € a seduta, detraibile al 19% come spesa sanitaria (pagamento tracciabile con POS o bonifico, fattura sanitaria)
- Dove: in studio, Via Mazzini 30, 34121 Trieste, 2° piano (ascensore), oppure online via Google Meet, se compatibile con la situazione clinica
- Primo contatto telefonico: gratuito
- Disdetta: almeno 24 ore prima dell’appuntamento; con un preavviso più breve la seduta viene conteggiata
- Orari: su appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00
Domande frequenti
Devo avere una diagnosi per venire?
No. Molte persone arrivano con un disagio verso il cibo o il corpo che non ha un nome preciso. Il primo colloquio serve anche a capire di cosa si tratta e se sia utile coinvolgere altri professionisti.
Mi peserai? Mi darai una dieta?
No: non sono un medico né un nutrizionista, e non mi occupo di piano alimentare o di peso. Questi aspetti sono seguiti dagli altri membri dell’équipe, con cui mi coordino. Nei colloqui lavoriamo su ciò che il sintomo significa per te.
Sono un genitore: posso chiedere un colloquio per mio figlio o mia figlia?
Sì. Per i minorenni serve il consenso di entrambi i genitori, e di solito il primo incontro è con voi. Posso anche aiutarvi a capire come parlarne in famiglia e a quali servizi rivolgervi.
È possibile lavorare online sui disturbi alimentari?
In parte. I colloqui possono svolgersi online, ma solo se esiste un monitoraggio medico in presenza e la situazione fisica lo consente. Lo valutiamo insieme.
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Da dove cominciare
Puoi scrivermi o telefonarmi, anche solo per capire da dove cominciare e chi coinvolgere.
Rispondo di norma entro 24 ore.
